Per un  volo diretto Pescara Mosca serve un contributo un 2 milioni di euro/anno, la stessa somma che ha speso la regione Puglia per il suo volo con Mosca con Boeing 737-800 della S7 Airlines in virtù del rapporto speciale che si è instaurato negli anni con la Federazione russa.

“In questi anni vi è stato un grande impegno e un intenso scambio bilaterale: sono state sostenute l’attivazione di voli charter stagionali, la partecipazione a fiere di settore, workshop e seminari di formazione in Russia, l’organizzazione di incontri BtoB tra operatori e di educational tour per giornalisti e tour operator russi.I turisti russi, big spender interessati prevalentemente all’offerta artistica/culturale e al buon cibo, stanno allargando i loro orizzonti di viaggio in Puglia: oltre a Bari e ai comuni limitrofi, anche altre aree della nostra regione stanno diventando sempre più attrattive, come Lecce, Monopoli, Fasano, Ostuni, Vieste.”

Invece L’Abruzzo si è confermata la regione meno performante per i rapporti internazionali, i pochi voli che ci sono da Pescara, sono solo con il  traffico di uscita.

In compenso abbiamo un volo con Cracovia, ma rimane utile solo per il vettore Ryanair e per gli albergatori polacchi contenti di ospitare gli italiani che visitano la principale meta turistica della Polonia, sempre se i turisti italiani trovano posto tra i non prenotati da mesi dalle badanti polacche.

Le enormi potenzialità offerte dal mercato russo:

Nella macroarea in cui noi operiamo, la Russia è il paese più popolato nonché quello che, insieme alla Turchia, manifesta i tassi di crescita più elevati in Europa. Questi voli diventano dunque una occasione troppo importante per poter avvicinare la nostra regione ad una economia in grande crescita come quella russa.

L’obiettivo è quello di creare sinergie economiche e migliorare la conoscenza del prodotto Abruzzo in Russia.

L’Aeroporto d’Abruzzo ha una vocazione naturale nei confronti dell’Europa dell’Est e poter in qualche modo intercettare e richiamare dei flussi non solo turistici, ma anche economici, dalla Russia per noi è un dovere”.

L’Aeroporto d’Abruzzo ha una vocazione naturale nei confronti dell’Europa dell’Est e poter in qualche modo intercettare e richiamare dei flussi non solo turistici, ma anche economici, dalla Russia per noi è un dovere. Stiamo parlando di un Paese con decine di milioni di abitanti e che da anni ormai ha allargato la sua espansione economica nel resto d’Europa e del mondo.

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