Marco Marsilio è candidato Presidente del centrodestra alle elezioni regionali del prossimo 10 febbraio.

Marsilio guarda al futuro dell’Abruzzo consapevole che la forza trainante va ricercata in quelle realtà sociali, imprenditoriali, culturali, ambientali, come nelle giovani generazioni, che soffrono una crisi profonda, nell’assenza totale di interlocutori credibili.

Le prime dichiarazioni di Marco Marsilio.

“L’indicazione della mia persona da parte dei leader della coalizione di centrodestra, mi riempie di orgoglio. A loro, e a quanti in questi giorni mi hanno manifestato sostegno e apprezzamento, va il mio ringraziamento”.

Con la fiducia degli elettori abruzzesi, passo dopo passo, lavorerò con sapienza e determinazione per la rinascita della nostra regione. Dopo il disastroso quinquennio targato Pd a trazione Luciano D’Alfonso, va scongiurata un’altra legislatura fotocopia a guida Giovanni Legnini: la continuità verso una strada senza sbocco.”

“Bisogna scongiurare il pericolo di un governo 5Stelle, la cui incapacità è evidente a Roma e Torino, e che farebbe retrocedere ancora di più l’Abruzzo. Sarà un cammino complesso ma esaltante, nel quale vorrei coinvolgere anche movimenti e liste civiche che condividono questa grande voglia di cambiamento“.

In ogni nostro passo, l’Abruzzo  per riscattarlo dagli anni bui del centrosinistra; per portarlo a essere tra le Regioni capofila; per renderlo una realtà vitale, una terra delle opportunità e dello sviluppo; per riconsegnare alle famiglie abruzzesi l’ottimismo della quotidianità e la bellezza di un impegno, che produca possibilità di crescita e di affermazione esistenziale e professionale per i propri figli. Perché nessuno debba più andare via dall’Abruzzo, per mancanza di opportunità”.

Note biografiche

Nato  da una famiglia di origini abruzzesi, è laureato in filosofia ed autore del saggio “Razzismo. Un’origine illuminista” per la Vallecchi editore. Il suo impegno politico è iniziato molto presto, sin dal liceo; Da giovanissimo, alla fine degli anni Ottanta è stato presidente della società cooperativa editrice del mensile satirico Morbillo.

Dalla fine degli anni Ottanta partecipa alla vita politica di partito, prima nel Movimento Sociale Italiano, poi Alleanza Nazionale, sempre esponente di primo piano dei movimenti giovanili di destra.

Promotore di molteplici iniziative sociali, ambientali e a difesa della memoria storica e dell’identità del territorio, dal 1993 al 1997 è stato Consigliere della I Circoscrizione (centro storico) di Roma.

Alle elezioni politiche del 2008 viene eletto alla Camera dei Deputati, nelle liste del Popolo della Libertà nella circoscrizione Lazio 1.

È stato membro della V Commissione Bilancio, Tesoro e programmazione, dove ha ricoperto la carica di Segretario di commissione. Ha fatto parte anche della Commissione bicamerale per l’attuazione del Federalismo fiscale. Nel corso della sua attività parlamentare è stato relatore della Legge di Bilancio per il 2011, relatore in commissione sul Decreto di riordino della Croce Rossa e di numerosi altri provvedimenti.

È stato inoltre primo firmatario della proposta di legge per l’introduzione delle primarie nella selezione dei candidati alle elezioni.

Nel corso della legislatura si è occupato anche dei seguenti temi: l’obbligo di inserire le impronte digitali nella carta d’identità elettronica per garantire maggiore sicurezza ai cittadini; l’inserimento nel piano energetico nazionale della ricerca e dello sviluppo nel campo del nucleare pulito da fusione; l’indennizzo agli italiani rimpatriati dalla Libia; la tutela del servizio taxi dalle proposte di liberalizzazione; misure di sostegno al trasporto pubblico locale; le risorse per alimentare il Fondo per le case alle giovani coppie istituito dal ministro Giorgia Meloni.

Nel 2018 viene eletto Senatore.

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