La sovranità nazionale non è in contraddizione con la tutela delle minoranze linguistiche
che sono componenti delle diverse articolazioni e del patrimonio plurale della Nazione.
La loro tutela e salvaguardia, attraverso le legislazioni degli Statuti speciali delle Regioni e
Province autonome e delle norme assunte a livello locale nelle Regioni a statuto ordinario
dove insistono minoranze storiche riconosciute, va integrata con l’esigenza di uniforme,
equo e paritario trattamento dei cittadini sul territorio nazionale.
È quando l’autonomia speciale, come nel caso della Provincia autonoma di Bolzano, si
trasforma da autogoverno territoriale in autonomia etnica sottratta all’equilibrio di gestione
fra minoranza stessa e comunità nazionale, che la sovranità nazionale cede il passo e con
essa l’unità e la solidarietà nazionale.
Le autonomie speciali non devono inoltre rappresentare motivo di esclusione dal
godimento delle medesime opportunità per i cittadini delle regioni a statuto
ordinario.Questo è quanto è avvenuto negli ultimi decenni creando un solco fra territori,
potenziando le richieste di maggiore autonomia in molti territori soprattutto del Nord
d’Italia. La specialità linguistica di alcuni di essi non deve presupporre vantaggi
differenziati.
Allo stesso modo, nei territori in cui la minoranza linguistica nazionale sia maggioranza
locale (provincia autonoma di Bolzano) le prerogative fondamentali della sovranità
nazionale – come l’uso della lingua nazionale paritario rispetto a quelle locali e le funzioni
degli organi nazionali di collegamento fra autonomia speciale e Stato (Commissariato del
Governo) – non possono essere messe in discussione, senza escludere di fatto quei
territori dalla stessa appartenenza alla Repubblica.
La comunità nazionale italiana deve ottenere in tali territori il diritto all’autonoma e libera
rappresentazione negli organi parlamentari e dell’autonomia locale, liberandosi dalle
attuali limitazioni che la comprimono. Parimenti l’amministrazione del territorio impone una
compartecipazione paritaria di quella che è l’effettiva minoranza linguistica locale, per
paradosso quella nazionale italiana.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here