L’Abruzzo è ultimo fra gli ultimi, riguardo la classifica nazionale dei fondi europei con il 17,2% di denari speso. Per la precisione, peggio fa solo la Calabria.

La causa è rintracciabile tra gli uffici della Regione Abruzzo. Scelte sbagliate tra i funzionari che dovevano redigerei bandi.

Sono stati capaci di spendere  solo il 17,2% dei 142,5 milioni di euro messi a disposizione dalla UE ( soldi italianissimi, che inviamo tramite la tassazione dell’IVA a Bruxelles )

I settori mancati nello sviluppo sono: il sociale, clima, ambiente, trasporto sostenibile con la riduzione di produzione di CO2, tecnologia dell’informazione con integrazione al Piano banda ultralarga.

Settori strategici per lo sviluppo della Regione Abruzzo.

Occorre sviluppare una semplice compartecipazione con la Regione italiana più virtuosa d’Italia per l’utilizzo dei fondi europei, e nemmeno a dirlo,  la Regione Lombardia.

Gli ultimi dati pubblicati dall’Istat sulla povertà in Italia descrivono come l’Abruzzo sia tra le regioni messe peggio: oltre quindici famiglie abruzzesi su cento, cioè il 15,6% del totale, nel 2017, sono in una condizione di povertà relativa.

La situazione è peggiorata drasticamente rispetto al 2016, anno in cui il dato si fermava al 9,9%.

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