Il 10 Febbraio in Abruzzo  si torna finalmente a votare: dopo  anni di Governo regionale sotto la guida del Centro Sinistra.

Marco Marsilio è il candidato Presidente del centrodestra alle elezioni regionali del prossimo 10 febbraio.

Marsilio, esponente della destra storica  italiana  guarda al futuro dell’Abruzzo consapevole che la forza trainante va ricercata in quelle realtà sociali, imprenditoriali, culturali, ambientali, come nelle giovani generazioni, che soffrono una crisi profonda, nell’assenza totale di interlocutori credibili.

Si contrappone al Partito Democratico il quale rappresenta la sintesi politica dei mali che affliggono l’Italia: insieme a tutti i partiti del centrosinistra  sono i profeti dell’immigrazionismo, quella ideologia cosmopolita che vede l’immigrazione come una cosa sempre positiva e vuole accogliere tutti i clandestini sbarcati in Italia.

Sono gli euro-entusiasti che credono che i problemi della nostra Nazione possano essere affrontati solo aumentando la nostra dipendenza da Bruxelles, fino a costruire gli “Stati Uniti d’Europa”.

Sono gli amanti della Globalizzazione senza freni, che rifiutano ogni politica di protezione del Made in Italy dal potere devastante delle multinazionali e della finanza internazionale.

Sono i nemici della Famiglia tradizionale e della Vita, che oggi ostentano Emma Bonino come una icona e che nella legislatura appena conclusa ci hanno regalato le leggi sui matrimoni gay e sul testamento  biologico. Il PD, in particolare, difende la Legge Fornero e ha la responsabilità del  Jobs Act, provvedimenti che hanno colpito i lavoratori senza per questo liberare gli imprenditori dai veri problemi del peso delle tasse, dei vincoli della burocrazia e delle vessazioni di Equitalia.

In Abruzzo la sinistra è presente con  il disastroso quinquennio targato Pd a trazione Luciano D’Alfonso, va scongiurata un’altra legislatura fotocopia a guida Giovanni Legnini: la continuità verso una strada senza sbocco.”

Bisogna scongiurare il pericolo di un governo 5Stelle, la cui incapacità è evidente il drammatico fallimento amministrativo di Virginia Raggi e di Chiara Appendino, alla guida di Roma e Torino, e che farebbe retrocedere ancora di più l’Abruzzo.

Il Centrodestra è l’unica speranza per l’Abruzzo.

L’alleanza tra Forza Italia, Fratelli d’Italia e la Lega di Salvini, estesa ad altre forze politiche di centro e di destra, può vincere le elezioni e formare un Governo regionale capace di traghettare l’Abruzzo verso il futuro.

Il programma del nostro schieramento prenderà degli impegni molto chiari.

Questa è la strada per salvare il nostro Abruzzo  dalla crisi e dal declino.

La “Lega ” è un’aggregazione politica che difende più di ogni altra la Sovranità nazionale e le autonomie locali, i nostri confini dall’invasione degli immigrati, la nostra economia dai diktat di Bruxelles e il nostro lavoro dalla concorrenza sleale creata da una Globalizzazione senza freni. È il difensore più deciso dell’identità culturale degli italiani, dei valori tradizionali, della sicurezza contro la criminalità e il terrorismo fondamentalista.

La Lega garantisce anche il Sud, non con l’assistenzialismo della vecchia partitocrazia, ma dando alle regioni meridionali quell’autonomia necessaria per uno sviluppo fondato sulla propria identità e sulle proprie potenzialità.

Questa trasformazione non è frutto di un’invenzione elettorale, ma di un percorso difficile e anche doloroso che è stato scandito a partire dalle elezioni europee del 2014, attraverso congressi, lacerazioni interne e nuove aggregazioni.

Matteo Salvini e la sua classe dirigente hanno testimoniato questa trasformazione percorrendo in lungo e in largo tutta la nostra Penisola, schierandosi a fianco delle popolazioni meridionali su tante battaglie sociali e territoriali, facendo eleggere centinaia di consiglieri comunali in tutta Italia.

Tutto questo ha fatto sì che sotto le insegne della nuova Lega si ritrovassero non solo i militanti leghisti e quelli di “Noi con Salvini”, ma una vasta aggregazione di forze politiche e sociali, di donne e uomini liberi.

Nella  Lega a livello nazionale  troviamo  gli esponenti del Partito Liberale Italiano con le sue forti radici risorgimentali e del Partito Sardo d’Azione, i dirigenti del sindacato di destra UGL e dei sindacati di polizia, esponenti politici provenienti da tutti i partiti del centrodestra, specialmente da Alleanza Nazionale.

E ci siamo anche noi del Movimento Nazionale per la Sovranità.

Il nostro Movimento, nato meno di due anni fa dalla confluenza di molte esperienze politiche provenienti dal mondo della Destra, ha compiuto fin dal suo Congresso di fondazione una chiara scelta sovranista, come testimoniato dal nome stesso.

È naturale che la Destra nazionale e popolare approdi nelle liste leghiste.

Giungendo  all’approdo di questo percorso schierando spesso candidati nelle liste elettorali della Lega. In diverse regioni e comuni del Centro Sud, gli esponenti della Movimento Nazionale per la Sovranità e della Lega sono unica entità politica, mantenendo le proprie identità.

La comunità storica  di Destra, con il suo orgoglio e identità presiede la tradizione della destra sociale e da sempre sovranista.

Chi crede nella Nazione non può non schierarsi con chi rivendica con più forza la Sovranità nazionale e popolare, chi è di Destra non può non combattere contro ogni  Sinistra o nel malgoverno locale 5 stelle

Anche la scelta a favore delle autonomie locali e del federalismo fa parte del bagaglio culturale di una Destra che crede nelle identità e nelle appartenenze comunitarie, nella sussidiarietà, nell’Italia dei “mille campanili”. “La grande patria si fonda sulle piccole patrie”.

In Abruzzo il MOVIMENTO NAZIONALE PER LA SOVRANITÀ, è presente con una nuova leadership, che giorno dopo giorno sta aggregando la destra dispersa dopo la diaspora dello scioglimento di Alleanza Nazionale, recuperando tante realtà storiche presenti tra i circa trecento comuni abruzzesi.

Il MOVIMENTO NAZIONALE PER LA SOVRANITÀ accompagna questa grande opera di ricostruzione comunitaria del nuovo soggetto politico della destra italiana con un  CANTIERE, con una esaltante capacità progettuale che ondeggia tra la tradizione e il futuro, con idee concrete per il bene dell’Abruzzo, immediatamente canteriabili, capaci di produrre ricchezza sul territorio.

E’ storico che la Destra ha sempre garantito il Buon Governo, proporzionalmente alla sua forza all’interno della coalizione del Centro-Destra.

Più forza avrà il Movimento Nazionale dell Sovranità, più idee, progetti e programmi troveranno ampio spazio di dibattito nel prossimo Consiglio Regionale, tramite i consiglieri della Lega.

Il MOVIMENTO NAZIONALE PER LA SOVRANITÀ si presenta nelle elezioni regionali partecipando e sostenendo la lista della Lega.

IL MOVIMENTO NAZIONALE PER LA SOVRANITÀ INVITA TUTTI GLI ABRUZZESI  CHE VOGLIONO ESSERE “PADRONI A CASA NOSTRA” A VOTARE  IL 10 FEBBRAIO LA “LEGA”

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