«Presentano al direttore generale il progetto per lo snellimento della burocrazia. Ringrazia vivamente. Deplora però l’assenza del modulo H. Conclude che passerà il progetto, per un sollecito esame, all’ufficio competente, che sta creando»

Con sarcasmo sferzante così lo scrittore Ennio Flaiano nel suo Diario notturno bollava la burocrazia, ovvero la macchina amministrativa.

Nulla si può fare se la burocrazia, la macchina amministrativa è inefficace o peggio ti naviga contro, anche a sua insaputa.

Molto può e deve essere fatto per razionalizzare l’Amministrazione Comunale, che noi concepiamo come struttura posta al servizio dei cittadini, anche se a volte si ha la netta sensazione che avvenga esattamente il contrario.

In quest’ottica, riteniamo indispensabile partire da un controllo dell’organigramma, che consenta di gestire il personale del Comune concentrando le risorse umane laddove vi è maggiore ed effettiva necessità, riducendo in proporzione le strutture sovrabbondanti o superflue.

1.1 Una gestione più razionale ed efficiente del personale richiede, inoltre, adeguati interventi per aggiornare ed affinare la preparazione dei dipendenti, affinché questi possano svolgere al meglio tutti i loro compiti: il che consentirà, da un lato, di ridurre al minimo il ricorso alle costose consulenze esterne, che spesso vengono affidate con una logica di difficile comprensione ed a persone estranee alla nostra città, e, dall’altro lato, di risparmiare somme importanti che dovrebbero essere meglio destinate per migliorare i servizi.

In questa logica di buona amministrazione, dovranno essere premiati solo i meritevoli: conseguentemente, i premi-obiettivo previsti per i dipendenti comunali andranno subordinati all’effettivo conseguimento di obiettivi impegnativi ed importanti, tagliando così ogni forma di regalia camuffata da premi di produttività.

1.2. Anche la politica di bilancio dovrà essere improntata a criteri di rigore, di corretta gestione, di taglio delle spese superflue ed alla concentrazione delle risorse esistenti nei servizi più importanti per la città, con particolare vicinanza ed attenzione a chi vive in condizioni difficili, di disagio e di emarginazione.

I pesantissimi tagli effettuati dai governi  sulle risorse destinate ai Comuni impongono, oggi ancor più che in passato, una gestione oculata e rigorosa: noi crediamo fermamente che una politica di bilancio adeguata consentirà al Comune di mantenere un buon livello dei servizi, senza aumentare le imposte comunali.

Oltre ad una riduzione delle spese superflue, si dovrà agire su un migliore utilizzo delle risorse che, finora, il Comune si è invece lasciato sfuggire, mediante l’istituzione di un ufficio che si occupi esclusivamente di individuare, chiedere, ottenere ed utilizzare i fondi messi a disposizione dall’Unione Europea, ufficio che dovrà essere gestito da personale qualificato del Comune che, attualmente, opera all’interno dello stesso, magari a scapito di qualche altro ufficio comunale ora “sovraffollato”.

1.3. La nuova Amministrazione dovrà provvedere in tempi brevi (entro 6 mesi al massimo dal suo insediamento) ad effettuare una “due – diligence”, una verifica dei conti e dei bilanci del Comune, i cui risultati dovranno essere resi pubblici, evitando ogni futura polemica: solo compatibilmente con le risultanze di tale verifica, si potrà procedere alla riduzione delle tasse comunali e ad altre misure, non essendo prova di serietà abbandonarsi prima dei dovuti controlli a manovre di vago sapore elettoralistico.

1.4. Andrà razionalizzato, anche per evitare il moltiplicarsi dei costi di gestione, il sistema delle società esterne, riorganizzandone numero, funzioni e compiti, e monitorandone i risultati e la relativa efficienza, allo scopo di evitare che le stesse si indebitino ulteriormente.

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